Statuto-Atto Costitutivo

STATUTO

ENTE DI RICERCA SCIENTIFICA ED ALTA FORMAZIONE

“E.R.S.A.F.”

 

TITOLO I

 

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Articolo 1 -Denominazione e durata –

 

L’Associazione denominata “ERSAF” è costituita quale Associazione di diritto privato ai sensi dell’art. 14 e seguenti del codice civile.

L’Associazione si configura come Associazione sindacale datoriale. L’Associazione ha durata illimitata.

 

Articolo 2 -Sede –

 

L’Associazione ha attualmente sede in Roma.

L’Associazione può istituire sedi secondarie locali, a livello provinciale o regionale, uffici distaccati, enti bilaterali, organismi paritetici. Le sedi secondarie locali svolgeranno attività meramente  propositiva  e  volta  a realizzare  gli  scopi  dell’Associazione,  uniformandosi  al presente Statuto, garantendo la presenza dell’Associazione su tutto il territorio nazionale, consentendo la creazione di rapporti con le istituzioni e gli enti locali.

 

Articolo 3 -Scopi dell’Associazione –

 

L’Associazione non ha fini di lucro ed ha come scopo generale quello di favorire la diffusione

della cultura e l’informazione in materia di salute, sicurezza nei luoghi di lavoro, tecnologia, nonché di igiene alimentare, promuovere l’inserimento lavorativo e sociale dei cittadini europei ed extracomunitari, perseguire quindi fini di solidarietà civile, culturale e sociale.

Potranno associarsi tutti coloro che ne facciano espressa richiesta avendo interesse nei settori sopra specificati.

L’Associazione si propone tra l’altro- nel rispetto della Legge n°4 del 14 gennaio 2013, valorizzando le competenze degli associati e garantendo il rispetto delle regole deontologiche-il conseguimento dei seguenti scopi:

  1. Rappresentare e valorizzare le figure professionali operanti nel settore della sicurezza, salute e ambiente nei luoghi di lavoro anche attraverso la qualificazione e la certificazione volontaria;
  2. Promuovere ed organizzare attività di formazione e di consulenza negli enti pubblici e privati;
  3. Promuovere ed organizzare attività educative e laboratoriali, attività di ricreazione e di sport non agonistico;
  4. Promuovere ed organizzare attività culturali, di spettacolo, d’animazione, d’informazione, di crescita civile, organizzate anche all’interno delle strutture educative e scolastiche, operare per costruire le basi di collaborazione con altre associazioni italiane, europee e internazionali anche per la programmazione e la realizzazione di progetti a carattere internazionali;
  1. Promuovere l’aggiornamento anche mediante attività di formazione ed informazione in grado di favorire il continuo miglioramento culturale e professionale dei soggetti operanti nel settore;
  1. Promuovere ed organizzare attività nei campi della sicurezza, della salute e dell’ambiente nei luoghi di lavoro e di vita anche in collaborazione con il mondo universitario e con altre organizzazioni nonché i servizi di medicina del lavoro con relativa formazione;
  2. Promuovere il volontariato ed iniziative di formazione ed informazione sanitaria e di prevenzione della salute, nei suoi vari aspetti sanitari e sociali, alla popolazione ed alle scuole;
  3. Promuovere e realizzare, anche attraverso il centro di formazione di organismi a cui l’associazione aderisce, corsi organizzati per la formazione tecnica morale e professionale di tutto il personale dell’associazione;
  4. organizzare corsi per terzi e per la popolazione, di sensibilizzazione alle problematiche sociali, sanitarie, ambientali e di protezione civile oltre che assistenziali in genere e di primo soccorso;
  5. Supportare opere di raccolta fondi da destinare alle attività assistenziali ed organizzative;
  6. Promuovere e realizzare attività ed iniziative di protezione civile e di tutela dell’ambiente, esclusivamente per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, anche attraverso organismi associativi e loro articolazioni territoriali e partecipare ad iniziative negli stessi settori promosse da terzi;
  7. Collaborare ad iniziative di solidarietà internazionale anche realizzate da altre associazioni;
  8. Operare in attività assistenziali di qualsiasi specie, quali fossero richieste dalle circostanze, per scelta del consiglio direttivo;
  1. Realizzare percorsi formativi qualificanti per i propri iscritti e per gli operatori del settore, in particolare per la figura del formatore, dei responsabili e degli addetti nel campo della sicurezza nei luoghi di lavoro e dei mestieri in generale anche attraverso la costituzione di una rete di centri di formazione convenzionati presente su tutto il territorio nazionale; nello svolgimento delle proprie attività ogni centro di formazione convenzionato è tenuto all’osservanza ed al rispetto del presente Statuto e delle direttive eventualmente impartite dal Consiglio Direttivo dell’Associazione;
  1. Collaborare con le istituzioni internazionali, comunitarie, nazionali e locali per lo studio ed emanare normative, linee guida, buone pratiche e buone prassi, standard di riferimento;
  2. Promuovere studi e ricerche sul settore, con particolare riguardo all’analisi dei fabbisogni formativi, alla legislazione nazionale, regionale ed europea, allo sviluppo della formazione professionale;
  3. Collaborare con Enti e organismi pubblici e privati che si occupano di formazione professionalizzante, organizzare corsi di formazione soggetti a norma e obblighi di legge nonché certificazioni di competenza professionali ai sensi ISO/IEC 17024 direttamente in collaborazione con gli enti formativi delle parti sociali costituenti o altri enti, istituti pubblici e privati, università ecc., nonché istituire la “Scuola dei Mestieri”;
  1. Rilasciare attestati e documenti di certificazione dei percorsi formativi e culturali;
  1. Organizzare, progettare e svolgere direttamente o tramite le proprie aziende associate corsi di alta formazione e perfezionamento e azioni formative, anche post laurea utilizzando la metodologia della formazione a distanza con integrazioni in aula e l’uso dell’on-line; promuovere studi e ricerche, istituire gruppi di lavoro, convegni mostre e premi sul tema della sicurezza sul lavoro;
  2. Sostenere progetti di innovazione tecnologica e di promozione dei sistemi di qualità;
  3. Promuovere iniziative per lo sviluppo della formazione continua, permanente e di riqualificazione professionale, per i dipendenti nonché per i lavoratori con rapporto di lavoro non subordinato, per accrescerne le competenze anche armonizzando i propri interventi con l´attività dei fondi interprofessionali.
  4. Organizzare, progettare e svolgere direttamente o tramite le proprie aziende associate corsi finalizzati alla cosiddetta “accoglienza integrata” per soggetti in attesa di permesso di soggiorno o richiedenti asilo mediante o senza collaborazione con enti territoriali, nella fattispecie mediazione linguistico culturale con conferimento di certificazione di padronanza linguistica, formazione e riqualificazione professionale ed orientamento all’inserimento lavorativo e sociale;
  5. Organizzare, progettare e svolgere direttamente o tramite le proprie aziende associate corsi finalizzati all’inserimento o al reintegro all’interno del mercato del lavoro di soggetti in attesa di prima occupazione o disoccupati.
  1. Promuovere l’applicazione volontaria dei sistemi di gestione per la prevenzione;
  1. Progettare, organizzare, produrre, editare, acquistare e distribuire opuscoli, libri, cd-rom, dvd, materiali, prodotti e video di ogni genere anche via internet;
  1. Proporre la promozione dell’immagine con produzione di ogni tipo di pubblicità e prodotti cartacei e multimediali;
  1. Ricercare, promuovere e stipulare, ove necessario per l’Associazione, polizze assicurative coprenti gli esperti del settore, sia per la copertura di spese legali in caso di procedimenti penali sia per la copertura di responsabilità civili derivanti da attività professionali svolte da soci.
  2. L’associazione può organizzare convegni, manifestazioni, produrre e diffondere pubblicazioni, gestire spazi e punti informativi, creare staff di operatori qualificati in ambito di medicina, ambiente e vari settori lavorativi, offrire servizi di consulenza da un punto di vista scientifico e da un punto di vista organizzativo in vari campi;
  1. Stipulare con i Sindacati dei Lavoratori Contratti Collettivi Nazionali e accordi concernenti la disciplina dei rapporti di lavoro e istituire rappresentanze Bilaterale e Paritetiche sul Territorio Nazionale.

L’Associazione può svolgere attività strumentali od accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

L’Associazione, inoltre, ai sensi della Legge n°4 del 14 gennaio 2013, agendo in piena autonomia e libertà, nel rispetto delle proprie competenze ed in ossequio ai principi di indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, buona fede e correttezza ed affidamento del pubblico, si prefigge i seguenti ulteriori scopi:

  1. Adottare un Codice di Condotta ai sensi dell’art. 27-bis del Codice di Consumo di cui al

D.Lgs. 6 settembre 2005, n°206. L’Associazione vigilerà sulla condotta professionale dei propri associati stabilendo anche le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati nel caso di eventuali violazioni;

  1. Promuovere forme di garanzia a tutela dell’utente e, nello specifico, l’attivazione di uno “Sportello di Garanzia” per l’utente consumatore presso il quale i committenti delle prestazioni professionali potranno rivolgersi in caso di contenzioso insorto con i singoli professionisti, ai sensi dell’art. 27-bis del Codice di Consumo di cui al D.Lgs. 6 settembre 2005, n°206.
  1. Rilasciare ai propri iscritti, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, le attestazioni di cui all’art.7 della legge n°4 del 14 gennaio 2013; le attestazioni riguarderanno:
  • la regolare iscrizione del professionista all’Associazione i requisiti necessari per la partecipazione all’Associazione;
  • gli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti cono tenuti a rispettare nell’esercizio della propria attività professionale, ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’Associazione;
  • le garanzie fornite all’utente;
  • l’eventuale polizza assicurativa per la responsabilità professionale stipulata dal professionista;
  • l’eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione rilasciata da un organismo accreditato relativa alla conformità alla normativa UNI EN ISO. La validità delle predette attestazioni non potrà eccedere il periodo per il quale il professionista risulti iscritto all’Associazione e sarà rinnovata ad ogni rinnovo dell’iscrizione all’Associazione stessa, per lo stesso periodo temporale. La scadenza dell’attestazione sarà comunque specificata nell’attestazione stessa;
  1. Promuovere la costituzione di Comitati di indirizzo e di sorveglianza sui criteri di valutazione e rilascio degli attestati di qualificazione e competenza professionale, ai sensi del comma3, art. 4 della Legge n°4 del 14 gennaio 2013;
  1. Collaborare ai sensi dell’art. 9 della Legge n°4 del 14 gennaio 2013, all’elaborazione della normativa tecnica UNI relativa alle singole attività professionali, attraverso la partecipazione ai lavori degli specifici organi tecnici o facendo pervenire, nella fase dell’inchiesta pubblica, i propri contributi;
  2. Promuovere la costituzione di organismi di certificazione accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi del Reg. CE n°675/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008, per i settori di propria competenza;
  1. Riunirsi nelle forme aggregative di cui all’art. 3 della Legge n°4 del 14 gennaio 2013, mantenendo inalterata la propria autonomia. Dette forme aggregative avranno natura privatistica ed agiranno in totale trasparenza ed imparzialità ed avranno funzioni di:
  • Promozione e qualificazione delle attività professionali rappresentate;
  • Divulgazione delle informazioni e delle conoscenze connesse;
  • Rappresentanza delle istanze comuni nelle opportune sedi politiche ed istituzionali;
  • Controllo dell’operato delle singole Associazioni al fine del verificare il rispetto e la congruità degli standard professionali e qualitativi dell’esercizio delle attività e dei codici di condotta definiti dalle Associazioni medesime.

Autorizzare i propri associati ad utilizzare il riferimento all’iscrizione all’Associazione come marchio o attestato di qualità o di qualificazione dei propri servizi, osservando tutte le prescrizioni imposte dal D.Lgs. 26 marzo 2010, n°59. Ai sensi dell’art. 5, comma 2 della Legge n°4 del 14 gennaio 2013, l’Associazione provvederà a rendere conoscibili anche i seguenti elementi:

  • Codice di condotta che preveda sanzioni graduate in relazione alle violazioni eventualmente poste in essere;
  • Elenco degli iscritti, aggiornato con cadenza annuale;
  • Sedi presenti sul territorio nazionale, in almeno 3 Regioni;
  • Presenza di un’adeguata struttura tecnico scientifica dedicata alla formazione permanente dei propri associati, in forma diretta o indiretta;
  • Eventuale possesso di un sistema certificato di qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001 per il settore di competenza;
  • Garanzie attivate a tutela degli utenti, in particolare riguardo ai recapiti ed alle modalità di accesso allo Sportello per i Consumatori ai sensi dell’art.2, comma 4 della Legge n°4 del 14 gennaio 2013
  1. Curare il proprio inserimento nell’elenco di cui al comma 7, art.2 della Legge n°4 del 14 gennaio 2013 e pubblicare sul proprio sito web, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, tutti gli elementi informativi ritenuti utili per i consumatori, in ossequio a criteri di correttezza, trasparenza e veridicità.

 

 

TITOLO II

 

SOCI

 

Articolo 4 -Soci –

Possono aderire all’Associazione tutte le aziende che per il loro oggetto sociale svolgono attività di consulenza e formazione sulla Sicurezza sul Lavoro (società, professionisti e studi di consulenza), e che possano partecipare, per professionalità e competenze, formazione o perché necessitino dei servizi loro offerti, alla vita dell’Associazione stessa.

I soci si distinguono in:

  1. Soci Fondatori: sono coloro i quali hanno sottoscritto l’Atto costitutivo dell’Associazione ed a cui compete il diritto di voto;
  1. Soci Ordinari: sono persone fisiche, datori di lavoro, RSPP, ASPP che sottoscrivono la domanda di iscrizione per se stessi e per la loro azienda, che pagano la quota annuale eventualmente prevista ed a cui compete diritto di voto;
  1. Soci Beneficiari: sono coloro che condividono i principi ispiratori e gli scopi dell’Associazione limitandosi alla fruizione in tutto o in parte dei servizi proposti dall’Associazione; a questa categoria appartengono coloro i quali ricevano risposta positiva alla propria domanda di adesione all’Associazione da parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione stessa; ad essi non compete diritto di voto;
  1. Soci Onorari: sono coloro che, per particolari meriti, vengono ammessi all’Associazione su delibera del Consiglio Direttivo ed ai quali non compete diritto di voto;
  1. Soci Sostenitori: sono coloro che appoggiano e condividono i fini perseguiti dall’Associazione pur non avendo particolari esperienze nel settore e ad essi non compete diritto di voto.

 

TITOLO III

 

ORGANI SOCIALI

 

Articolo 5 -Organi sociali –

 

Sono organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea dei soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente.

Ed eventualmente:

  • Il Vice Presidente;
  • Il Segretario Generale;
  • Il Tesoriere.

 

Articolo 6 -Assemblea dei soci –

 

L’Assemblea è formata da tutti gli associati.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea tutti i soci della medesima in regola con la quota associativa alla data dell’avviso di convocazione.

L’Assemblea indirizzata tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:

  • Approva delle linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
  • Approva il bilancio preventivo dell’esercizio successivo ed il bilancio consuntivo dell’anno precedente;
  • Elegge i membri del Consiglio Direttivo e suo Presidente;
  • Delibera i regolamenti interni e le loro variazioni;
  • Approva lo Statuto e le sue modificazione.
  • Delibera la costituzione o partecipazione ad Enti, società e ad altri organismi con finalità statutarie analoghe o strumentali per il raggiungimento degli scopi sociali;
  • Delibera in merito ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre all’Assemblea.

L’Assemblea viene convocata in via ordinaria dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio.

L’Assemblea può essere convocata dal Consiglio Direttivo quando questo lo ritenga necessario. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la maggioranza degli associati e le delibere sono prese a maggioranza dei voti.

In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati e delibererà sempre a maggioranza semplice.

Per le delibere concernenti le modifiche dello Statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati, mentre quelle relative allo scioglimento dell’Associazione sono assunte col voto favorevole dei tre quarti degli associati.

L’Assemblea è convocata, almeno 10 giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta, contenente l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno, da recapitarsi ai singoli associati almeno otto giorni prima della data prevista per la riunione, mediante lettera, telefax, posta elettronica o in caso di urgenza mediante l’invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione. In difetto di comunicazione scritta, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipino di persona o siano rappresentati per delega tutti gli associati, almeno 8 giorni prima mediante affissione presso la bacheca istituita in sede sociale.

Ad ogni associato spetta un voto.

Ogni socio impedito a partecipare all’Assemblea può farsi rappresentare da un altro, mediante delega scritta. Ogni socio però non può ricevere più di due deleghe. Nessuno socio può partecipare alla votazione su questioni concernenti i suoi interessi.

L’Assemblea è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa; le deliberazioni dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.

Le delibere di nomina dei membri del Consiglio Direttivo, del Presidente e dei Vice presidenti devono avvenire con scrutinio segreto.

 

Articolo 7 -Consiglio Direttivo –

 

L’Associazione è amministrata dal un Consiglio Direttivo che è l’organo direttivo permanente dell’Associazione. Esso è composto da un numero di membri non inferiore a tre (3) e ad esso spettano poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo Statuto riservano all’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo dura in carica 4 anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Le cariche sociali sono tutte a titolo gratuito salvo il diritto ad un rimborso spese se deliberato dall’Assemblea dei soci.

Almeno 2/3 dei suoi membri deve essere riservato ai soci fondatori; i componenti rimanenti possono essere nominati tra tutti gli altri associati.

Nel caso in cui, durante il mandato, venissero a mancare, per dimissioni o altra causa, uno o più membri del Consiglio, il Consiglio Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancanti i quali rimarranno in carica fino alla prima Assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Comitato direttivo che li ha cooptati.

Qualora venissero a mancare i 2/3 dei membri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto.

In particolare il Consiglio Direttivo provvede alla ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione ed inoltre provvede a:

  • Nominare, tra i propri membri, il Presidente ed il Vicepresidente, qualora questi ultimi non siano già stati nominati dall’Assemblea dei soci;
  • Nominare l’eventuale Segretario;
  • Nominare l’eventuale Tesoriere;
  • Nominare l’eventuale Comitato Scientifico di cui fa sempre parte come membro il

 

Presidente;

  • Redigere i programmi delle attività sociali previste dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci; delibera il piano di attività dell’Associazione e formula proposte in ordine alla gestione della stessa;
  • Predisporre lo schema di bilancio;
  • Deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  • Deliberare circa l’esclusione degli associati;
  • Pronunciare la decadenza del consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre riunioni consecutive;
  • Redigere tutti i regolamenti interni ed, in particolare, il regolamento delle sedi territoriali;
  • Fissare la quota annuale di adesione all’Associazione;
  • Decidere sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione agli scopi istituzionali.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente.

Le riunioni vengono convocate dal Presidente. Le deliberazioni consiliari avranno validità con la maggioranza dei membri presenti. Il voto del Presidente vale doppio.

Il Consiglio Direttivo è convocato ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei suoi membri lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta.

Il Consiglio Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera, fax o posta elettronica o, in caso di urgenza, mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

Il Consiglio Direttivo deve riunirsi almeno due volte l’anno o su proposta del Presidente o di un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo stesso, per l’approvazione del rendiconto consuntivo e preventivo.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e assume le proprie deliberazioni con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, ai quali spetta un solo voto. Di ogni riunione va redatto apposito verbale.

Il Consiglio nomina un segretario anche fra estranei e redige il verbale delle adunanze che viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio può inoltre istituire al suo interno commissioni di studio e gruppi di lavoro affidando loro particolari incarichi atti a migliorare il raggiungimento degli scopi sociali.

 

Art.8- Presidente, Vice Presidente, Segretario Generale e Tesoriere-

 

Il Presidente ha il compito di presiedere il Consiglio Direttivo nonché l’Assemblea dei soci, coordinandone i lavori.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Comitato; coordina le attività dell’Associazione; firma ogni atto autorizzato dal Consiglio stesso.

Il Consiglio Direttivo può eleggere un Vice Presidente, Il Segretario Generale ed il Tesoriere qualora non abbia provveduto l’Assemblea dei soci.

In caso di assenza o impedimento del Presidente le sue funzioni spettano al Vice Presidente.

Al Segretario Generale compete la tenuta degli atti e l’esecuzione delle delibere assunte dall’Assemblea, dal Consiglio Direttivo e dalla Presidenza.

Il Presidente, il vice Presidente ed il Segretario Generale costituiscono il Comitato di Presidenza che si riunisce ogni qual volta ritenuto necessario da uno dei suoi componenti per esaminare e deliberare in ordine all’attività ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

Il Tesoriere, ove nominato, avrà il compito di curare ogni aspetto amministrativo, economico e contabile dell’Associazione in costante raccordo con il Presidente.

Qualora non venga nominato il Tesoriere, i compiti a lui attribuiti vengono svolti dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente.

 

TITOLO IV

 

PATRIMONIO SOCIALE

 

Articolo 9 -Patrimonio dell’Associazione –

 

Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile, sia durante la vita dell’Associazione che in caso del suo scioglimento, ed è costituito:

  1. Dalle quote associative sottoscritte dagli associati;
  1. Dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o che potranno essere acquistati e/o acquisiti da lasciti e donazioni;
  1. Da contributi associativi straordinari, erogazioni, lasciti e donazioni di enti e soggetti pubblici e privati;
  1. Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  1. Da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione.

 

Articolo 10  – Risorse economiche –

 

L’Associazione trae le sue risorse economiche per il funzionamento da:

  1. Quote associative annuali;
  1. Contributi degli aderenti e/o di privati;
  1. Contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche;
  1. Contributi di organismi internazionali;
  1. Rimborsi derivanti da convenzioni;
  1. Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Tutte le entrate saranno destinate alla realizzazione delle finalità dell’Associazione.

 

Articolo 11 -Bilancio dell’esercizio –

 

L’esercizio sociale dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ciascun anno.

Entro il 30 aprile dell’anno successivo all’esercizio finanziario considerato, il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio consuntivo dello stesso, dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea degli associati.

Entro il 31 dicembre di ogni anno redige il bilancio preventivo dell’esercizio finanziario successivo.

Gli eventuali avanzi di gestione saranno destinati unicamente alle attività istituzionali dell’Associazione. È in ogni caso fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

TITOLO V

 

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

 

Articolo 12

-Liquidazione e Devoluzione del patrimonio sociale –

 

L’Associazione si scioglie secondo le modalità di cui all’art. 27 del codice civile. In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, verranno nominati uno o più liquidatori, muniti dei necessari poteri.

In caso di scioglimento dell’ente per qualsiasi causa, il suo patrimonio residuo al termine della liquidazione, dovrà essere devoluto ad altra Associazione avente finalità analoghe alla medesima o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 13 -Disposizioni generali –

 

Gli Associati si impegnano a non adire le ordinarie vie legali per eventuali divergenze che insorgano con l’Associazione e tra di loro per motivi dipendenti dalla propria appartenenza alla vita sociale. Tutte le eventuali controversie saranno sottoposte ad un Collegio costituito da tre componenti scelti dal Presidente del Tribunale di Roma avente funzioni di Collegio arbitrale irrituale.

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civile e delle altre leggi in materia.

Il presente statuto è composto da n°13 articoli disposti su n°11 pagine.

 

Atto Costitutivo