CERTIFICAZIONE DEI CONTRATTI DI LAVORO

L’istituto della certificazione dei contratti di lavoro è stato introdotto dal titolo VIII, artt. 75 e seguenti, D.Lgs 276/2003 (in seguito decreto), con lo scopo di ridurre il contenzioso in materia di qualificazione dei rapporti di lavoro.

La certificazione è una procedura volontaria di verifica della conformità del tipo contrattuale prescelto al rapporto che in concreto le parti intendono instaurare. La procedura si conclude con un atto amministrativo, l’atto di certificazione (ovvero l’atto di mancata certificazione), che conferisce un’efficacia rinforzata alla qualificazione contrattuale, e può riguardare tutti i contratti di lavoro.

I due principali vantaggi della certificazione si possono così riassumere:

–  le parti sono assistite nella qualificazione del rapporto di lavoro;

– la qualificazione certificata resiste alle contestazioni degli organi di vigilanza e conserva efficacia fino a sentenza del Tribunale, rappresentando uno strumento sostanzialmente deflativo delle controversie.

Il decreto e le successive modifiche introdotte dall’art. 1, comma 256 del legge n. 266/2005, prevede la possibilità di istituire Commissioni di Certificazione in seno ad una pluralità di organismi, con ambiti di competenza differenziati tra cui gli Enti Bilaterali costituiti nell’ambito territoriale di riferimento oppure a livello nazionale quando la Commissione di certificazione sia costituita nell’ambito di organismi bilaterali a competenza nazionale.

La certificazione dei contratti di lavoro e di appalto è stata introdotta con l’obiettivo di dare certezza alle parti del rapporto contrattuale e di ridurre il contenzioso in materia di qualificazione dei contratti stessi. Le più recenti modifiche ed integrazioni sono contenute nella L. n. 183/2010 (c.d. Collegato Lavoro).

La certificazione presenta notevoli vantaggi per i lavoratori e per le aziende in quanto la Commissione, costituita da soggetti altamente qualificati, assiste attivamente le parti nella redazione del contratto e ne verifica e convalida la regolarità formale e sostanziale, qualunque sia il modello contrattuale prescelto dalle parti (lavoro autonomo, subordinato, coordinato, ecc.). Con la certificazione, quindi, le parti sono sicure della qualità dei contratti stipulati.

Gli effetti della certificazione sono importanti, oltre che sul piano della certezza del diritto, anche su quello della resistenza del contratto in caso di controversia, in quanto la certificazione dispiega i propri effetti verso i terzi (enti previdenziali compresi) e previene il contenzioso giudiziale in materia di qualificazione del rapporto.

Come tutte le forme di qualificazione, anche la certificazione dei contratti di lavoro e di appalto ha un’importante valenza in termini di responsabilità sociale d’impresa e presenta indubbi riflessi positivi nei rapporti dell’azienda sia con i propri lavoratori, sia con i propri interlocutori.

Le Commissioni di Certificazione hanno il potere di svolgere:

  • attività di consulenza alle parti contrattuali che può essere svolta sia in fase di stipulazione, sia durante lo svolgimento del rapporto.
  • attività di certificazione di tutti i contratti in cui si a dedotta, direttamente o indirettamente, una prestazione di lavoro.
  • attività di conciliazione delle controversie ai sensi dell’articolo 410 c.p.c.

La Commissione deve valutare l’accordo raggiunto dalle parti con il fine ultimo di verificare che lo stesso sia conforme alla legge e al contratto collettivo applicato.

Gli effetti del provvedimento di certificazione permangono, anche nei confronti dei terzi, fino al momento in cui sia stato accolto, con sentenza di merito, un eventuale ricorso giurisdizionale. Nei cnfronti dell’atto di certificazione, sia le parti che i terzi che ne abbiano interesse, possono proporre ricorso giurisdizionale soltanto per vizi del consenso, per erronea qualificazione del rapporto o per difformità tra il programma negoziale certificato e la sua successiva attuazione. Il ricorso al giudice ordinario deve obbligatoriamente essere preceduto da un tentativo di conciliazione da svolgersi davanti alla commissione che ha certificato l’atto.

La competenza della Commissione di certificazione è estesa all’intero territorio nazionale.

Cerca il tuo ERSAF Point!!!

Gli ERSAF Point sono titolati e selezionati per offrire nel miglior modo tutti i nostri servizi.